San Giuseppe Artigiano - Patrono degli Artigiani Falegnami
San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, dato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia.
San Giuseppe si "fidanzò" con Maria secondo gli usi e i costumi del suo tempo. Il fidanzamento per gli ebrei equivaleva al matrimonio, durava un anno e non dava luogo a coabitazione né a vita coniugale tra i due; alla fine si teneva la festa durante la quale s'introduceva la fidanzata in casa del fidanzato ed iniziava così la vita coniugale. Il Vangelo di Matteo racconta che "Maria, essendo promessa sposa a Giuseppe, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo, prima di essere venuti ad abitare insieme.
Giuseppe, suo sposo, che era un uomo giusto e non voleva esporla all'infamia, pensò di rimandarla in segreto"(Mt 18-19). Mentre era ancora incerto sul da farsi, ecco l' Angelo del Signore a rassicurarlo: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu lo chiamerai Gesù; egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati" (Mt 1,20-21). Giuseppe, uomo di grande fede, si inchina, accettando il progetto divino.
Le notizie su S. Giuseppe non sono molte. Parlano di lui Matteo e Luca, narrando che era un discendente del re Davide ed abitava nella piccola città di Nazaret. La tradizione dice che era un falegname (traduzione semplificata del termine greco "tèkton" che è riferito a diversi altri mestieri). Non è quindi chiaro se avesse una attività autonoma, ma per la nostra tradizione Egli è artigiano per definizione e, in quanto tale, il Patrono di tutti gli Artigiani.
Insieme a Maria, Giuseppe si spostò a Betlemme a causa di un censimento, e qui nacque Gesù; essi rimasero a Betlemme per un periodo non ben determinato, fino a quando furono costretti a fuggire in Egitto per evitare la persecuzione voluta da re Erode. Alla morte di quest'ultimo, ritornarono a Nazaret.
Certamente Giuseppe era ancora vivo quando Gesù aveva dodici anni (vedi Luca 2,41-52); quando invece Gesù iniziò la sua vita pubblica, molto probabilmente era già morto.
Infatti non è mai più menzionato dai Vangeli dopo il passo di Luca sopra citato (talvolta Gesù è chiamato "figlio di Giuseppe", ma questo non implica che fosse ancora vivente), e quando Gesù è in croce, affida Maria al suo discepolo Giovanni, il quale "da quel momento la prese nella sua casa". Il che non sarebbe stato necessario se Giuseppe fosse stato in vita.