Mauro Cazzaniga, nuovo consigliere della Federazione Legno Arredo di Confartigianato si presenta ai suoi associati

“Credo che la politica dovrebbe cominciare a capire con i fatti che l’artigianato è il motore dell’economia italianaâ€
La ratifica del suo ingresso nel direttivo nazionale del gruppo di mestiere "Legno Arredo" della Federazione è avvenuta in maggio, nel corso della riunione tenuta presso la sede regionale pugliese di Confartigianato a Bari. L'imprenditore Mauro Cazzaniga, 49 anni, è il presidente lombardo della Federazione Legno Arredo e ha tutta l'aria di impegnarsi al massimo nel nuovo ruolo che è andato a occupare. "Ho tanta voglia di fare - dichiara Cazzaniga, che risiede a Erba, in provincia di Como - e sto cercando quindi di capire e di imparare. Frequento il mondo associativo e lo faccio per pura passione: sono oltretutto presidente della Mostra Mercato dell'Artigianato che si tiene ogni anno a Erba, a cavallo fra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. In questa mia nuova veste, di cui ringrazio il presidente nazionale della nostra federazione Domenico Gambacci per avermi nominato nella sua "squadra di governo", dovrò imparare molto, perché semplicemente è vietato sbagliare, dal momento che sei la voce degli artigiani e quindi devi essere sempre presente sul territorio".
Come è nato il suo impegno in Confartigianato?
"Con la quotidianità del nostro lavoro. Quando sopraggiungono i problemi, è inutile stare a brontolare: bisogna risolverli. Se tutti noi operatori dedicassimo un minuto al giorno all'artigianato in generale, le cose andrebbero di sicuro meglio. Ovviamente, la mia è una bonaria provocazione, ma credo di aver reso bene l'idea".
La federazione Legno Arredo, con il suo presidente nazionale Gambacci, ha dichiarato in più di una circostanza che la crisi era ancora lontano dal suo epilogo. E' questa la realtà? E in che misura la Lombardia ha avvertito la crisi?
"Penso in effetti che la crisi sia ancora lontano dal salutarci e quindi condivido quanto affermato dal nostro presidente Gambacci. Tutto è partito nel 2008, con l'aggravante attuale costituita dal fatto che i fondi non ci sono più e anche dalle banche di soldi ne arrivano meno. La Lombardia ha avvertito in modo sensibile gli effetti di questa situazione, anche perché finora - al contrario di altre zone, in particolare al sud - non aveva mai avuto a che fare con problematiche del lavoro. Siamo passati all'improvviso dal bianco al nero: l'attività produttiva era per noi una certezza e adesso anche qui in Brianza si sono registrate chiusure di aziende o collocamenti in cassa integrazione delle maestranze. Poi è normale che quando un comparto fa distretto, a subire le conseguenze siano anche indotto e terziario".
Parliamo del Cazzaniga imprenditore e della sua specifica attività.
"L'azienda di cui sono titolare produce arredi su misura: siamo insomma come dei "sarti" che lavorano il legno e cercano di dare un tocco di stile agli interni di case, negozi e barche".
Avete un mercato solo nazionale oppure c'è anche l'estero?
"Usciamo per la verità anche dai confini nazionali, per quanto la nostra piazza principale sia il nord Italia. Io stesso vado spesso in "missione" all'estero e questo - credo di affermarlo con obiettività - perché viene riconosciuta la qualità della mia produzione. Se dico che faccio mobili di eccellenza, credo di non esagerare!".
Esiste una ricetta efficace per la ripresa economica?
"La ripresa sarà il frutto intanto di una maggiore tranquillità. Sono convinto che noi italiani ce la faremo a uscirne fuori, ma dobbiamo credere di riuscirci. La creatività e la manualità artistica e artigiana sono i grandi cavalli di battaglia che abbiamo noi italiani e che ci distinguono dal resto: occorre pertanto valorizzarla. Come Confartigianato di Como, stiamo ad esempio puntando sul marchio "100% made in Italy", proprio per esaltare la qualità della produzione artigianale italiana".
Politica ed economia, a suo parere, riescono a dialogare oppure si muovono in direzioni diverse?
"Credo che la politica dovrebbe cominciare a capire con i fatti che l'artigianato è la spina dorsale dell'economia italiana. I politici lo dichiarano molto bene, specie quando siamo in campagna elettorale, ma poi finisce lì. Sarebbe pertanto sufficiente che l'ambito più complessivo della politica si ricordasse di ciò che dice".
Il sistema fieristico è sempre ottimo oppure è da considerare superato?
"Sta andando in decadenza, anche perché l'avvento di internet ha creato alcune difficoltà, specie per ciò che riguarda i prodotti settoriali. Non è un buon momento, pur riconoscendo che per i prodotti artigianali le fiere e le esposizioni sono una componente fondamentale: la qualità deve essere toccata e non certo ammirata virtualmente. Anche a Erba, mettiamo in mostra nostri prodotti assieme a quelli di altre regioni italiani: non precludiamo niente a nessuno, a patto che si tratti di prodotti di qualità".


Ufficio stampa Confartigianato Nazionale
Federazione Legno Arredo



Ufficio Stampa, 16/09/2011 17:05:18