La politica si “ricorda” anche del comparto Legno Arredo

Gambacci: “Il nostro comparto rappresenta una quota rilevante del settore manifatturiero nazionale e fortemente rappresentativa del Made in Italy nel mondo”
Grande soddisfazione da parte del presidente nazionale della Federazione Legno Arredo di Confartigianato Imprese, Domenico Gambacci, per le iniziative intraprese in favore del comparto del mobile, discusse in sede di commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. Sono stati in particolar modo apprezzati gli interventi degli onorevoli Ludovico Vico del Partito Democratico e di Gabriele Cimadoro dell'Italia dei Valori, che hanno chiesto con forza - come del resto aveva già fatto la federazione - l'estensione degli incentivi per la rottamazione all'intero settore del mobile, il sostegno al comparto "legno arredo" per la creazione di nuovo prodotti che alla domanda interna e le agevolazioni fiscali all'esportazione. La crisi di questo comparto - come ha anche evidenziato l'onorevole Vico - è dovuto alla contrazione generalizzata del commercio internazionale e al momento difficile che attraversa un settore chiave come quello dell'edilizia. Anche l'onorevole Cimadoro ha sottolineato come gli incentivi messi in campo dal governo fino a questo momento, relativi al solo "capitolo" cucine, siano da ritenere fortemente insufficienti. Il presidente Gambacci ricorda che la filiera "legno arredo" impiega circa 450000 addetti in oltre 80000 imprese e rimarca ancora una volta sulla necessità di interventi a supporto del settore del mobile e dell'arredo e - come già fatto in passato - torna a criticare pesantemente gli incentivi al consumo relativi al solo comparto delle cucine. "Ci fa piacere - sono parole di Gambacci - che finalmente anche la politica parli con i fatti e non con le promesse e che i suoi esponenti si rendano conto di un dato sostanziale: il nostro comparto rappresenta una quota rilevante del settore manifatturiero nazionale e fortemente rappresentativa del Made in Italy nel mondo". Da segnalare anche l'intervento dell'onorevole Raffaello Vignali del Popolo della Libertà, il quale ha dichiarato di condividere il contenuto delle osservazioni avanzate e ha poi aggiunto che anche il suo partito si adopererà per un sostegno immediato a questo comparto. "Per capire l'importanza della filiera "legno arredo" - prosegue Gambacci - bisogna guardare al fatturato sviluppato nel 2009, pari a circa 33 miliardi di euro, con una perdita del 18.2% - ossia 7 miliardi in meno - in rapporto al volume del 2008. il futuro rimane sempre molto incerto per il settore, anche se timidi segnali di ripresa si cominciano a percepire, ma per recuperare i livelli del 2007 sarà necessario attende ancora qualche anno. Il crollo dell'edilizia ha penalizzato molto il nostro settore - sono ancora parole del presidente nazionale della Federazione Legno Arredo - e questo problema avrebbe dovuto essere fronteggiato in una maniera più efficace. Sono stati persi mesi in inutili discussioni per il piano casa e il governo si è fermato alla concessione di incentivi solo per l'acquisto di mobili legati alle ristrutturazioni. Per contrastare questa crisi, il governo ha ancora molti mezzi a disposizione: non possiamo accettare che siano rimasti fuori comparti fondamentali come quelli del mobile e dell'arredo; ci siamo limitati - lo ribadisce ancora con forza - al segmento delle cucine, ma il "legno arredo" è ben altro! Ricordiamoci infatti - Gambacci conclude - che l'arredamento, i settori dell'abbigliamento, degli alimentari e delle apparecchiature industriali costituiscono insieme le ribattezzate "4A" del Made in Italy".

Ufficio Stampa Confartigianato
Federazione Legno Arredo



Ufficio Stampa, 02/07/2010 15:28:18, 0 Commenti